Dai prodotti consentiti alle norme di comportamento, piccoli consigli per evitare le punture di zanzare e le loro conseguenze

L’esplosione del caldo ha fatto sì che le uova delle zanzare si siano schiuse. Questi insidiosi insetti sono tornati a pungere, provocando il solito fastidioso prurito. Tra un poco ci sarà probabilmente il picco di invasione, in quanto le larve si sviluppano in circa dieci giorni. Ecco alcuni consigli e norme di comportamento per evitare le punture.

I rischi

Difendersi dalle punture di zanzare: consigli e prodotti consentiti

In Italia, soprattutto al nord, la zanzara tigre è portatrice di malattie virali emorragiche da West Nile virus. Insieme a Zika e Dengue, rientra nei cosiddetti arbovirus, virus trasmessi all’uomo attraverso artropodi, come le zanzare.

Si tratta di un virus ben noto in Europa, in quanto circola liberamente negli uccelli. Occasionalmente può essere trasmesso anche ai mammiferi, soprattutto nei cavalli, dove, colpendo il sistema nervoso, causa una malattia neurologica grave, e raramente anche all’uomo. Nel nostro paese l’anno scorso sono stati accertati alcuni casi di Chikungunya, malattia trasmessa dalla zanzara tigre, molto dolorosa a livello articolare.

Per lo più in realtà la puntura di zanzara dà solo molto fastidio e prurito. In alcuni soggetti particolarmente sensibili la reattività allergica può essere tale da richiedere l’intervento del medico.

Consigli per difendersi dalle zanzare

Sicuramente per difendersi dalle zanzare è molto importante prevenire la deposizione delle uova. In ciò sono coinvolti i comuni con l’individuazione dei punti critici e la relativa disinfestazione. I cittadini devono applicare semplici norme di comportamento, quali: togliere l’ acqua dai sottovasi; sanitizzare i tombini; svuotare le piscine gonfiabili periodicamente e mettere le zanzariere alle finestre nonché introdurre i pesci rossi nelle vasche.

È importante usare repellenti chimici o naturali in base all’età della persona e acquistabili in farmacia. I più a rischio sono i bambini che hanno una temperatura corporea più alta rispetto agli adulti e ciò attrae molto le zanzare. Senza dimenticare di proteggere anche i nostri animali

Sui laghi di montagna

In alcune aree particolarmente esposte si prendono provvedimenti. L’Ente di gestione delle aree protette delle Alpi Cozie, ad esempio, ha iniziato ad aprile i trattamenti stagionali per ridurre le presenze delle zanzare nel territorio del Parco naturale dei Laghi di Avigliana e dei Comuni di Avigliana, Villar Dora, Trana e Sant’Antonino di Susa. Gli interventi larvicidi continueranno sino ad esaurimento dei fondi disponibili.

Quest’anno, però, non sarà distribuito il prodotto larvicida a base di Bacillus thuringiensis var. israelensis nelle farmacie e nella sede dell’Ente Parco. La ditta produttrice ne ha sospeso la vendita fino al 2018 per esigenze legate al nuovo regolamento Biocidi e a un restyling del prodotto stesso.

I prodotti larvicidi

Gli altri prodotti larvicidi presenti sul mercato utilizzabili dai privati contengono principi attivi che non sono selettivi come il Bacillus thuringiensis. Pertanto, non possono essere consigliati all’interno di una campagna di lotta biologica in aree a spiccata biodiversità come quelle dei Comuni interessati dal progetto.

I cittadini che volessero effettuare i trattamenti larvicidi con altri prodotti presenti sul mercato possono rivolgersi ai consorzi agrari, ai garden center e ai vivai più forniti, per orientarsi sul prodotto di minore impatto, in base alle proprie necessità, specificando la tipologia di focolaio da trattare e la presenza o meno di animali selvatici e/o domestici nel luogo di trattamento, nonché l’eventuale successivo utilizzo dell’acqua trattata, per l’irrigazione dell’orto.

CRISTINA MENGHINI