L’assessore Saitta ha presentato alla Regione lo schema dei nuovi LEA. Tra le novità ci sarebbero la diagnosi precoce dell’autismo e alcuni vaccini

La Conferenza delle Regioni ha dato parere favorevole allo schema di decreto che definisce i nuovi LEA. Il decreto individua le attività, i servizi e le prestazioni garantite ai cittadini dal SSN. Lo ha riferito al Consiglio regionale del Piemonte l’assessore alla sanità Antonio Saitta.

Al lavoro per i nuovi LEA: l'assessore Saitta elenca le novità

«Dopo 15 anni – spiega l’assessore – era necessario aggiornare i livelli essenziali di assistenza alla luce dei nuovi bisogni di salute dei cittadini. So che gli 800 milioni di euro previsti non sono sufficienti.

Ma è stata ottenuta l’istituzione di una Commissione nazionale per verificare che l’applicazione sia uniforme. E sarà monitorata l’attuazione dei Lea».

Ora serve l’ok di Camera e Senato

Saitta sottolinea che è necessario non creare aspettative eccessive, che non farebbero che dare vita a liste d’attesa. Il provvedimento andrà alle Commissioni sanità di Camera e Sanato, dove si spera in una rapida approvazione.

L’assessore ha illustrato le principali novità del decreto sui Lea. Questo aggiorna gli elenchi delle malattie rare e delle malattie croniche e invalidanti che danno diritto all’esenzione. Inoltre innova i nomenclatori della specialistica ambulatoriale e dell’assistenza protesica, tenendo conto delle nuove tecnologie.

«Dopo vent’anni era importante aggiornare il nomenclatore, eliminare le prestazioni ormai obsolete e inserire procedure di diagnosi e terapie. Tra le 110 nuove malattie rare che sono inserite, ricordo la sarcoidiosi, la sclerosi progressiva e la miastenia grave.

Malattie, protesi e vaccini

Viene poi rivisto anche l’elenco delle malattie croniche e sono introdotte nuove patologie esenti. Come l’endometriosi, la sindrome da talidomide, osteomielite, e poi patologie renali croniche e rene policistico. Vengono spostate tra le malattie croniche alcune patologie già presenti come malattie rare (celiachia, sindrome di Down…)».

Il decreto interviene anche sul nomenclatore delle protesi e apparecchi acustici digitali. E sui sistemi di riconoscimento vocale e di puntamento dello sguardo. Alcune di queste prestazioni sono già oggi erogate dalla Regione Piemonte, ma con fondi non sanitari.

Vengono poi introdotti nuovi vaccini (anti-Papillomavirus, anti-Pneumococco, anti-Meningococco) e lo screening per sordità e cataratta congenita nei neonati e per le malattie metaboliche ereditarie.

L’autismo

«Considero molto importante l’inserimento tra i nuovi Lea dell’autismo – ha concluso Saitta. – La nostra Regione è molto attenta alle esigenze dei pazienti, minori o adulti, e dei loro familiari.

Ora potremo aumentare il nostro sforzo perché le nuove norme inseriscono tra i Lea la diagnosi precoce, la cura e il trattamento personalizzato dei disturbi dello spettro autistico».

CM