Campionati dall’ARPA otto alpeggi della Val Pellice. I risultati mostrano che non c’è stata contaminazione del latte dopo l’incidente nucleare di Chernobyl

L’ARPA, Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente, in collaborazione con le Asl del Piemonte ha effettuato nel biennio 2013-2104 un monitoraggio per verificare la presenza, in alcune aree a campione ed in alcuni campioni di latte, di tracce di contaminazione da radionuclidi quali conseguenze dell’incidente di Chernobyl (o di altre fonti). Tutto ciò è stato fatto per verificare se esistono oggi significativi rischi radiologici per la popolazione interessata.

I campioni esaminati

È stato preso come campione il latte prodotto in alpeggio. Inoltre sono stati individuati nell’ambito dell’ASL TO3 gli 8 alpeggi della val Pellice. Gli altri alpeggi verificati in Piemonte (177 in tutto) erano dislocati in alta Valsesia, nelle valli Vigezzo e Formazza, dove si è sempre riscontrata una maggiore contaminazione come in tutto il nord Piemonte, in val di Ceresole, Orco e Soana ed in Val Maira nel Cuneese.

Veterinari e tecnici del Servizio Veterinario (area C diretta dal dottor Stefano Gatto) hanno quindi effettuato i campioni su latte crudo bovino prelevato negli 8 alpeggi citati.

In Val Pellice, il campionamento in oggetto è stato effettuato su alpeggi selezionati tra i più rappresentativi della valle, in modo da coprire il più possibile le dorsali montane che delimitano il territorio e precisamente. Quindi alpeggio caugis Villar Pellice; Giulian Bobbio Pellice; Bancet Bobbio Pellice; Partia da val localita Pra’ Bobbio Pellice; alpeggio partia da mount localita Pra’ Bobbio Pellice; Pis della Rossa Bobbio Pellice; la Roussa Bobbio Pellice; alpeggio Chiot d’la sella Villar Pellice.

Il risultato delle analisi

L’esito delle analisi è risultato molto confortante anche a fronte di preoccupazioni che periodicamente si diffondono fra la popolazione in merito a eventuali contaminazioni da oltralpe (centrali nucleari francesi). Il referto indica che «sono riportati i dati relativi a Cesio 134 e Cesio 137, gli unici radioisotopi ancora rilevabili in ambiente.

I livelli di radioattività riscontrati nelle matrici analizzate negli alpeggi della val Pellice sono risultati non significativi dal punto di vista radiologico».

Nel latte piemontese non c'è stata contaminazione dopo Chernobyl
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