Ecco il nuovo codice di comportamento per tutti gli operatori dell’ospedale. L’Asl di Pinerolo mette al bando i favoritismi e stabilisce norme e sanzioni anticorruzione

È stata approvata, nell’ASL di Pinerolo, una nuovo codice di comportamento. La normativa intende assicurare la massima trasparenza sia in campo amministrativo che sanitario. L’obiettivo è quello di evitare che il servizio sanitario possa avere interferenze o conflitti a scapito dell’imparzialità e dell’interesse pubblico.

Queste norme fanno seguito alla nomina nel 2013 della dottoressa Anna Maria Araldo a Responsabile per la trasparenza ed anticorruzione.

Un nuovo codice di comportamento

Il nuovo codice comportamentale, in vigore dal 1 marzo, non riguarda solo i 4.100 dipendenti dell’ASL di Pinerolo. È stato esteso a tutti i collaboratori esterni, i consulenti specialistici, i medici convenzionati. E poi i borsisti e i volontari che operano nell’ASL a vario titolo.

1. Niente favoritismi

Il codice sancisce l’impossibilità di intervento nei registri di priorità per gli interventi clinici e/o sui tempi di attesa per prestazioni sanitarie a favore di qualcuno (facilitazioni a vantaggio di amici, parenti, clienti dello studio ecc.) per assicurare parità di trattamento agli utenti. Stabilisce poi l’impossibilità di ricevere regalìe di valore, pena l’immediata restituzione al mittente.

2. Attenzione alle attività extra moenia

Ancora, analizza le possibili attività extralavorative svolte dai dipendenti a proprio vantaggio economico presso aziende esterne indicandone casi e comunicazioni autorizzative, fino all’obbligo di astensione nella gestione di procedimenti che possano costituire un qualche interesse o collegamento personale o con attività svolte da propri famigliari.

3. Al bando la corruzione

Stabilisce infine la tracciabilità dei percorsi, la mappatura di processi e strategie obbligatorie di contrasto alla corruzione. Evidenzia l’obbligo di denuncia e di segnalare i casi di conoscenza di fatti non rispettosi delle regole con la necessaria garanzia di tutela dell’anonimato per il dipendente segnalatore.

Altre regole

Stabilisce i casi di non diffusione di notizie riservate a tutela del paziente e dell’imparzialità amministrativa nelle gare e forniture. Stabilisce i percorsi di insorgenza di responsabilità a carico del dipendente nei casi previsti.

In pratica è stata ora raccolta presso l’ASL TO3 e sistemata in un testo unico la notevole mole di garanzie ed obblighi previsti da numerose singole leggi in materia.

«L’adozione di un codice di comportamento così corposo ed analitico – puntualizzano dall’Ufficio Stampa dell’Asl – non deve indurre al sospetto di un’illegalità diffusa. Né di ricorrente mancanza di trasparenza.

Al contrario si parte sempre dal presupposto di assoluta onestà ed imparzialità di ogni dipendente. Tuttavia, nel rispetto della normativa, oggi tali regole sono state scritte, approvate dalla Direzione e notificate a tutti i dipendenti».

Il piano contro la corruzione

Oltre al codice è stato approvato il Piano triennale anticorruzione a valenza 2014/2016. Questo, dopo aver mappato i rischi, indica in modo analitico le misure e le regole per la prevenzione e per i controlli.

Il documento non rappresenta un semplice adempimento normativo. Per la prima volta vengono indicati in modo specifico tutti i processi aziendali che potrebbero essere a rischio “corruzione”. Dai grandi acquisti di farmaci e beni sanitari alle attività di vigilanza e sanzionatorie svolte dai sistemi ispettivi. Fino per esempio alle attività correlate al decesso in ospedale.

Vengono analizzate per ogni processo a rischio le misure da adottare per ridurre il rischio medesimo. Per esempio la rotazione di personale in talune aree di attività delicate. Oppure l’incompatibilità per la nomina di responsabili e dirigenti di funzioni aziendali.

La badanza in ospedale

Circa la badanza diurna e notturna, fino ad oggi in ogni Presidio operava in modo autonomo. Con il nuovo regolamento, sono state uniformate le norme in tutti i presidi dell’ASL.

Il codice divide i servizi prestati a titolo oneroso o gratuito. Inoltre rende obbligatori elenchi per le autorizzazioni. Definisce poi l’impossibilità del dipendente di consigliare singole persone o associazioni specializzate.

Ogni reparto saprà sempre chi passerà la notte a fianco dei ricoverati. Si stabiliscono, inoltre, regole di comportamento sia per i badanti, sia per gli operatori aziendali. Il nuovo regolamento chiarisce dunque tutti gli obblighi dei dipendenti e di chi ha la responsabilità di effettuare i necessari controlli e verifiche.