La malattia non deve spaventare. Per chi ha Fede, quale che sia la religione, è un’occasione di crescita e sviluppo personale, come spiegato in un incontro a Pinerolo

L’uomo nel momento della malattia e tanto più della malattia grave si trova di fronte a se stesso. Ed è un momento di insuperabile solitudine. Ma la religione può aiutare.

La malattia: un percorso di Fede

Cadono le certezze, si sbriciolano le sicurezze, si ingigantiscono le paure. È un momento che oscilla tra il bisogno di speranze e la voglia di verità. Ed è pure un momento in cui l’uomo sperimenta la sua finitezza. Che per molti – anche se non per tutti – diventa ricerca di assoluto.

Per chi ha una fede, la malattia può diventare anche uno spartiacque: l’occasione per verificarne il fondamento e la solidità.

Un incontro tra scienza e religione

In un contesto come quello pinerolese dove da secoli la pluralità religiosa – dapprima conflittuale e poi via viva sempre più dialogica – è all’ordine del giorno, il tema non poteva che essere affrontato in modo ecumenico. L’incontro, nel contesto del corso per volontari promosso dall’Anapaca, si è tenuto a Pinerolo lo scorso 28 ottobre.

All’intervento dello psichiatra Paolo Berruti che ha illustrato gli atteggiamenti psicologici dell’uomo di fronte alla morte, sono seguite le tre relazioni moderate dal direttore di vita Diocesana, Patrizio Righero.

Valdesi, cattolici e musulmani uniti

Gianni Genre, pastore della Chiesa valdese di Pinerolo, ha offerto una riflessione biblica ed esistenziale a partire dal libro di Giobbe e ha portato alcune esperienze personali. Tra queste la permanenza nell’hospice di Versailles.

Anche don Omar Larios Valencia, sacerdote messicano della diocesi di Pinerolo, ha riferito circa la sua attività pastorale nella casa di riposo Jacopo Bernardi. Di qui ha articolato un intervento ricco di contributi filosofici e teologici.

Molto apprezzata al pubblico anche la relazione di Brahim Baya, portavoce dell’Associazione Islamica delle Alpi. Brahim ha attinto dalla riflessione islamica citando alcune cure del Corano che invitano a non temere la morte ma a vederla come il passaggio per l’incontro con Dio.

La religione come aiuto nella malattia: un incontro a Pinerolo
Foto Ario Gaviore

Per una singolare coincidenza l’incontro si è svolto nello stesso giorno in cui, in piazza San Pietro, papa Francesco ha voluto proporre una udienza generale “interreligiosa”. L’occasione è stata il 50° anniversario della promulgazione della dichiarazione conciliare “Nostra aetate”, il documento del Concilio Vaticano II sui rapporti della Chiesa Cattolica con le religioni non cristiane.

C. M.