Un nostro lettore ci ha scritto per raccontarci la sua esperienza al Pronto soccorso di Pinerolo. Pubblichiamo la sua lettera di ringraziamento al personale sanitario

Pubblichiamo volentieri la seguente lettera che segnala l’umanità riscontrata del Pronto soccorso di Pinerolo. Chi volesse far conoscere altre “buone notizie” o criticità relative al sistema sanitario può inviare una e-mail a menghini@vitadiocesanapinerolese.it

Spett.le Redazione,

non esiste solo malasanità. Esistono organici ridotti, strumenti insufficienti, locali spesso inidonei. Ma a compensare tutto questo ci pensa il personale addetto al pronto soccorso.

Sto parlando di Medici, Infermieri e Operatori Socio Sanitari che quotidianamente si adoperano affinché i pazienti vengano trattati nel miglior modo possibile circondandoli di umanità e soprattutto rassicurandoli, con amorevole cura, sul loro stato di salute.

La mia esperienza

Sabato pomeriggio 20 maggio, avendo la febbre alta da svariati giorni, mi sono recato al Pronto Soccorso dell’Ospedale Agnelli di Pinerolo nella speranza di ricevere soccorso e soprattutto di avere delle risposte che non arrivavano neanche dall’assunzione continua di farmaci antipiretici.

Sempre sabato pomeriggio, ho scoperto che dietro la nota facciata del D.E.A., noto a tutti come Pronto Soccorso, si celano altri due Reparti a cui si viene inviati qualora si necessiti di ulteriori periodi di osservazione o di interventi di medicina d’urgenza.

Uno è l’ O.B.I. (Osservazione Breve Intensiva) e l’altro e il Reparto di Medicina d’Urgenza. Entrambi i reparti sono ubicati adiacenti al Pronto Soccorso. Non voglio dilungarmi troppo ma è giusto far conoscere le professionalità che a tutti i livelli operano in questi Reparti.

La diagnosi

Dopo due giorni di O.B.I., con la presenza costante di febbre alta, a seguito di T.A.C. con mdc, richiesta urgentemente dal Medico di turno, mi è stata diagnosticata una polmonite bilaterale multifocale. Immediatamente sono stato trasferito alla Medicina d’Urgenza.

Qui sono stato seguito costantemente 24 ore su 24 dal personale addetto e dai medici di turno. Sono arrivato che non respiravo più, la situazione era grave. Ora piano piano sto riacquistando fiato. Io non potevo parlare, ma potevo ascoltare e guardare tutto ciò che avveniva intorno a me e agli altri pazienti ritenuti bisognevoli di cure necessarie ed urgenti.

Grazie

Non ho abbastanza parole per poter ringraziare nel modo appropriato tutte quelle persone che ho avuto la fortuna di conoscere. Mi hanno curato e soprattutto mi hanno fatto sentire a casa con i lori modi sempre gentili, costruttivi e soprattutto finalizzati a sollevare il morale di chi si trova in uno stato di disagio.

Quindi, visto che spesso si parla solo di malasanità, riterrei giusto, corretto ed appropriato elogiare pubblicamente queste persone per il loro instancabile apporto umano, professionale e tecnico che quotidianamente riversano su di noi chiamati “Pazienti”.

Non so voi come li definireste, ma per me sono solo gli Angeli dell’Emergenza. Grazie!

GIOVANNI MAZZARELLA