A Pinerolo, un incontro per conoscere i risultati del progetto di Inserimento eterofamiliare di adulti: un’opportunità per ospiti e famiglie

Venerdì 29 settembre alle ore 20,45, nel Salone Cavalieri di Pinerolo (Viale Giolitti 7) i protagonisti del progetto IESA “Inserimento Eterofamiliare Supportato di Adulti” racconteranno le loro esperienze. Il servizio IESA, per gli inserimenti eterofamiliari dell’ASL TO3 è un progetto di ospitalità nato nel 2016, in ambito psichiatrico europeo e viene valutato quale modello guida nell’ambito del sistema sanitario piemontese.

Si tratta di un modo di “accogliere”, da parte di una famiglia, una persona alla quale si offre vitto, alloggio e la possibilità di condividere la vita familiare quotidiana. Può essere considerata come possibilità transitoria all’interno di un progetto di reinserimento sociale. Oppure come condizione a lungo termine in grado di migliorare la qualità della vita rispetto a forme differenti di ospitalità.

Come partecipare

Condizione indispensabile per candidarsi al ruolo di Famiglia Ospitante è l’avere una camera da destinare all’ospite e del tempo da dedicargli. Il fine è anche quello di offrire alla Famiglia Ospitante la possibilità di realizzare un’arricchente esperienza affettiva e relazionale dal prezioso impatto sociale.

È dimostrato che l’accoglienza eterofamiliare ha effetti positivi sia sull’ospite, sia sulle famiglie e sulla comunità locale. Infatti, permette una reale integrazione sociale e l’acquisizione di una maggiore autonomia della persona con problemi psichici. La serata del 29 settembre a Pinerolo vuole offrire occasione all’ASL di comunicare al meglio il progetto e i suoi sviluppi, ai cittadini la possibilità di conoscere un progetto che potrebbe essere d’interesse.

Chi sono gli ospiti

Il progetto contiene poi una importante novità, che non ha molti precedenti nell’organizzazione dei servizi pubblici di salute mentale. L’inserimento dei pazienti nelle famiglie si sta rivolgendo non più solo ai pazienti dei servizi di salute mentale, come avvenuto negli anni precedenti. Stanno progressivamente accedendo anche i pazienti in carico ai servizi per le dipendenze patologiche, le disabilità, la geriatria. Ovviamente avviene nell’ambito di percorsi di cura che vengono condivisi con i rispettivi servizi di riferimento.

I numeri

Ad oggi sono 370 i percorsi di supporto, articolati fra 50 inserimenti in famiglie di volontari, 70 inserimenti di pazienti in alloggi supportati e gruppi appartamento e 250 inserimenti lavorativi e borse lavoro, il tutto in collaborazione e sinergia con le cooperative “Il Margine” e “Progest”.

Un sistema quello degli inserimenti nel quale l’Azienda sanitaria investe circa 200.000 euro ogni anno.