A distanza di anni dalle prime ricerche contro il melanoma, ecco una buona notizia. Si stanno sintetizzando dei nuovi farmaci che colpiscono i geni maligni

Alle nostre spalle, più di trent’anni di risultati scoraggianti. Abbiamo provato a sconfiggere il melanoma in diversi modi: sia con i farmaci antiblastici, sia in monoterapia sia in combinazione. Il tutto senza ottenere cambiamenti significativi.

Qualcosa sta cambiando

Ora, finalmente, le novità nel campo della biologia molecolare hanno consentito di identificare importanti vie della proliferazione delle cellule di melanoma. E, di conseguenza, di sintetizzare dei farmaci che hanno come bersaglio dei geni che rappresentano tappe cruciali della progressione cellulare.

I primi farmaci per la cura del melanoma: come funzionano
Un dottore esamina le voglie del paziente con il dermatoscopio

Come funzionano i nuovi farmaci

Altri anticorpi monoclonali bloccano i recettori immunosoppressivi. In questo modo attivano i linfociti, consentendo quindi di distruggere le cellule tumorali.

Questi farmaci così innovativi sono riusciti ad aumentare la sopravvivenza di pazienti colpiti da melanoma in fase avanzata. Un risultato impensabile solo qualche anno fa.

La speranza per il futuro

Gli anticorpi monoclonali, quindi, immunomodulatori rappresentano una grande promessa della medicina. Potranno servire in futuro per potenziare le risposte immuni nei confronti delle cellule neoplastiche.

In conclusione questa scoperta è un passo importantissimo per la lotta al melanoma.