Sempre in crescita il mercato della cura degli anziani. Oltre alle case di riposo, ci sono l’assistenza domiciliare e gli appartamenti condivisi 

L’evoluzione del sistema assistenziale si dota di soluzioni sempre nuove per la cura dell’anziano. Dalle case di riposo agli appartamenti condivisi, ecco cosa offre il mercato.

Sempre più anziani

L’Italia, si sa, è un paese dove la popolazione invecchia. Le poche nascite (1,44 figli per donna) e una speranza di vita sempre più alta (82,94 anni stando ai dati ISTAT 2012) hanno portato negli ultimi anni ad avere sempre più anziani e, conseguentemente, sempre più richiesta di assistenza.

È interessante notare come, col crescere della speranza di vita, tutte le piccole strutture sanitarie territoriali siano state progressivamente trasformate da ospedali a ospizi. Solo nel nostro territorio pensiamo all’Ospedale di Bricherasio, all’Ospedale di Barge, all’Ospedale di Cavour ecc.

Si è centralizzato il servizio ospedaliero in grossi centri per trasformare i presidi territoriali in strutture assistenziali dedicate al 100% all’anziano.

Le case di riposo

Nonostante la presenza non indifferente di strutture pubbliche destinate alla cura dell’anziano, la maggior parte delle case di riposo sono a gestione privata. Si va dalla piccola impresa famigliare alle società per azioni internazionali, passando per le cooperative e per le strutture gestite da ordini religiosi.

Il ricovero in casa di riposo può essere tuttavia una soluzione difficile. Sia per l’opposizione dei propri cari, non disposti a lasciare la propria casa, sia per le rette non accessibili a tutti, sebbene integrate dai contributi pubblici. Per sopperire a questi due limiti sono nate e si stanno affermando due tipi di soluzioni differenti.

Assistenza domiciliare

L’assistenza domiciliare delle persone non completamente autosufficienti è una delle proposte in forte crescita nell’ultimo periodo. È organizzata attraverso agenzie specializzate oppure attraverso l’ausilio di badanti.

Le prime sono in grado di fornire servizi plurimi grazie a una disponibilità di personale ampia e variegata, dal sevizio infermieristico a quello fisioterapico. Le seconde un’assistenza spesso h24 ideale per persone affette da problemi più o meno gravi.

Appartamenti condivisi

Ultima soluzione, in termini cronologici, è la condivisione di appartamenti arredati a misura di anziano. Una soluzione sinergica che permette di avere tutti gli ausili necessari a una vita serena. Dai letti elettrici alle sedie per la vasca da bagno, nonché i servizi di un’infermiera che, grazie alla collaborazione fra i coinquilini, non deve necessariamente essere sempre presente in loco.

Potrebbe diventare la condivisione di appartamenti, una volta organizzata sotto un unico sistema, un nuovo modo di concepire la casa di riposo, più simile a un hotel diffuso?

NORMAN STORELLO